La linguistica è lo studio scientifico del linguaggio umano. È definita uno studio scientifico perché comporta un’analisi completa, sistematica, oggettiva e precisa di tutti gli aspetti del linguaggio – cognitivi, sociali, ambientali, biologici e strutturali.

La linguistica è considerata una scienza applicata e un campo accademico di studio generale nell’ambito delle scienze umane e sociali. Le aree tradizionali dell’analisi linguistica sono:

Diverse sottodiscipline, come la biolinguistica e la psicolinguistica fanno da ponte tra molte di queste divisioni.

La linguistica comprende molti rami e sottocampi che abbracciano sia la teoria che le applicazioni pratiche. La cosiddetta linguistica teorica (compresa la linguistica descrittiva tradizionale) si occupa di comprendere la natura universale e fondamentale del linguaggio e di sviluppare un quadro teorico generale per descriverlo. Mentre la linguistica applicata cerca di utilizzare i risultati scientifici dello studio del linguaggio per scopi pratici, come lo sviluppo di metodi per migliorare la formazione e l’alfabetizzazione.

I fenomeni linguistici possono essere studiati da diverse prospettive:

La linguistica è emersa dal campo della filologia, per questo le due materie possono trattare campi correlati e sottodiscipline affini. A essa si ricollegano anche la filosofia del linguaggio, la stilistica, la retorica, la semiotica, la lessicografia e la traduzione.

Secondo de Saussure (cfr. Treccani) i compiti primari della linguistica sono: