Quasi sempre, le scienze umane vengono chiamate in causa a fine corsa, per analizzare e interpretare gli effetti di un determinato fenomeno sulla nostra vita e sulla nostra società. C’è chi, invece, questa stessa lente ha scelto di utilizzarla non a valle ma a monte, per far sì che le scienze umane possano guidare la ricerca e lo sviluppo industriale e – in questo modo – contribuire ad un modo diverso e, forse, più critico e responsabile di “fare impresa”.
Per questo e molti altri motivi abbiamo accolto con gioia l’invito del professor Fabio Clarizia e del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Salerno a raccontare l’esperienza di Logogramma durante un seminario per il Percorso di Eccellenza in Digital Humanities.
Per avere un impatto concreto sulla nostra società e sui nostri territori, la ricerca deve attraversare il mondo della formazione, dalle scuole alle università, e arrivare alle imprese e al mercato – in un dialogo continuo tra questi mondi.
Che cosa succede quando il rigore della ricerca scientifica incontra la capacità di sviluppare tecnologie, la concretezza del mercato e lo sguardo critico delle discipline umanistiche? Per Logogramma, è proprio in questo incontro che prende forma l’innovazione.
Questo è stato il filo conduttore del seminario «Ricerca, tecnologia e pensiero umanistico si incontrano per generare innovazione: l’esperienza di Logogramma», tenuto da Azzurra Mancini – CIno e co-founder di Logogramma.
L’incontro ha offerto l’occasione per condividere una visione dell’impresa tecnologica che supera i confini tra ricerca e applicazione, tra produzione di conoscenza e sua diffusione.
Perché una tecnologia innovativa non nasce soltanto dalla capacità di sviluppare una soluzione: richiede solide basi scientifiche, confronto con la comunità accademica, comprensione dei bisogni reali della società e delle imprese, e capacità di tradurre le idee in strumenti utili.
E un approccio che parta dalle scienze umane by-design.
In un ecosistema simile, la ricerca, le imprese e il mondo della formazione si alimentano a vicenda.
Il tratto distintivo di Logogramma è la capacità di operare lungo l’intero percorso dell’innovazione. La ricerca scientifica è occasione di dialogo con il mondo accademico e trova in esso occasioni di validazione e di confronto; la ricerca industriale consente di sviluppare prodotti che mostrano il proprio valore e potenziale nel contesto reale del mercato.
La conoscenza, a sua volta, non rimane confinata nei laboratori o nei processi aziendali, ma diventa materia di divulgazione e formazione. Il sapere più prezioso che abbiamo, in quanto individui e in quanto comunità.
È una prospettiva che riconosce il valore della ricerca non soltanto nei risultati che produce ma anche nella sua capacità di generare stimoli, competenze e nuove possibilità di comprensione del mondo.
In questo modello, fare impresa significa assumersi anche una responsabilità culturale: contribuire a rendere comprensibili le trasformazioni tecnologiche, accompagnare le persone nell’acquisizione di nuove competenze e creare occasioni di confronto tra discipline e professionalità differenti.
Dalla scuola all’università: la conoscenza come patrimonio condiviso
L’impegno di Logogramma nella formazione si sviluppa in contesti educativi diversi. Nella scuola, comprende anche percorsi rivolti ai docenti per affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sostenere una comprensione consapevole delle tecnologie e del loro impatto sui processi educativi.
In ambito accademico, il confronto assume una dimensione complementare: l’azienda porta l’esperienza maturata nello sviluppo dell’innovazione, mettendola in dialogo con la riflessione scientifica. Un’occasione per avvicinare la prospettiva di chi studia e interpreta i cambiamenti a quella di chi contribuisce a realizzarli.
È proprio nelle Digital Humanities che questo dialogo acquista un significato ancor più particolare.
L’incontro tra competenze tecnologiche e sapere umanistico consente infatti di guardare all’innovazione non soltanto in termini di prestazioni e strumenti, ma anche di significati, usi, conseguenze e valore per le persone.
Innovare significa costruire connessioni
Per Logogramma, innovare significa tenere insieme ciò che troppo spesso viene separato: la solidità della ricerca, la capacità di realizzare prodotti, l’esperienza del mercato e la diffusione della conoscenza.
È in questa continuità, dalla produzione scientifica alla sua applicazione e condivisione, che l’innovazione può diventare un processo concreto, consapevole e capace di generare un valore che consente alla nostra società di evolvere in modo responsabile e sostenibile.


