Dall’AI conversazionale alle esperienze culturali interattive: a ICMI 2026, a Napoli, Logogramma presenta una ricerca svolta in collaborazione tra il nostro team e il team del PriscaLab UNINA, mostrando come la collaborazione accademica e l’innovazione orientata al mercato possano convergere in soluzioni end-to-end per la robotica sociale.
Può l’AI conversazionale trasformare un robot in una guida interattiva capace di raccontare storie, rispondere alle domande e adattare le proprie risposte alle esigenze del pubblico con cui sta interagendo in quel preciso momento?
Questa è una delle domande affrontate ad ICMI 2026 — la 28ª ACM International Conference on Multimodal Interaction, svoltasi a Napoli dal 5 al 9 ottobre 2026.
Logogramma ha partecipato alla conferenza con un paper scientifico e una dimostrazione nella sessione demo dell’evento.
Un’occasione importante per condividere le attività di ricerca e gli sviluppi tecnologici dell’azienda con la comunità internazionale impegnata nello studio dell’intelligenza artificiale, dell’interazione multimodale e delle tecnologie progettate intorno alle esigenze delle persone.
Dare forma alla conoscenza… attraverso l’AI conversazionale
Il contributo scientifico presentato a ICMI 2026 – “Embodying Luca Giordano: A RAG-Grounded Context-Aware Robot for Cultural Heritage Storytelling” di Mario Barbato, dottorando DRIM in un progetto co-finanziato da Logogramma, alcuni membri del team R&S di Logogramma – Marco Grazioso, Martina Di Bratto, Azzurra Mancini, Valentina Russo – e Silvia Rossi, Direttore del PRISCA LAB dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” -esplora l’impiego di sistemi RAG (Retrieval-Augmented Generation) e dell’AI conversazionale adattiva per supportare la divulgazione del patrimonio culturale attraverso un robot sociale.
Il progetto integra competenze differenti, combinando la ricerca accademica sull’interazione uomo-robot con lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale pensate per comunicare la conoscenza in modo accessibile e interattivo.
Questa direzione di ricerca apre prospettive applicative per musei, mostre, istituzioni culturali e altri ambienti nei quali la tecnologia può contribuire a rendere la conoscenza più accessibile e coinvolgente.
Dalla ricerca scientifica a un’applicazione concreta
Nella sessione Demo, Mario Barbato e Marco Grazioso hanno mostrato i risultati della ricerca attraverso una possibile applicazione pratica che va oltre le interfacce digitali verso l’embodiement.
Un’unica intelligenza conversazionale, dispositivi ed esperienze differenti
Un elemento fondamentale dell’approccio di Logogramma è la possibilità di separare le capacità conversazionali dell’AI dal dispositivo attraverso cui avviene l’interazione con le persone, grazie alla piattaforma AI.CODIUM – i cui moduli e funzionalità sono alla base sia delle soluzioni per il mercato che l’azienda commercializza, sia dei progetti di ricerca e PoC che porta avanti in ambito accademico così come industriale.
Sostenere la comunità scientifica
Il ruolo di Logogramma come Bronze Sponsor di ICMI 2026 testimonia inoltre l’impegno dell’azienda nel sostenere le comunità che contribuiscono all’avanzamento della ricerca nell’intelligenza artificiale e nell’interazione uomo-macchina.
Le conferenze scientifiche rappresentano occasioni preziose per validare idee, condividere risultati sperimentali e costruire relazioni tra ricercatori e imprese. Per Logogramma, ciò significa contribuire al dibattito scientifico e, allo stesso tempo, portare nella ricerca una prospettiva orientata alle applicazioni e alle esigenze del mercato.
La partecipazione a ICMI 2026 rafforza questa relazione bidirezionale: la ricerca accademica ispira nuovi prodotti e funzionalità mentre le applicazioni concrete aiutano a identificare le sfide che la ricerca futura dovrà affrontare per rispondere alle esigenze del mercato.


