Logogramma vince il B-Factor 2026: visione, scienza e responsabilità

Il 17 ottobre 2026, a Roma, Logogramma ha ricevuto il Premio B-Factor della Fondazione Marisa Bellisario, un riconoscimento dedicato all’imprenditorialità femminile innovativa.

Un traguardo che valorizza il percorso della nostra azienda, a guida femminile, fondata a Napoli nel 2018, e la visione che guida il nostro lavoro: mettere il linguaggio umano al centro dell’intelligenza artificiale.

Una visione che nasce dalla ricerca

Logogramma nasce dall’incontro tra linguistica, ricerca scientifica e tecnologia. Abbiamo scelto di investire nell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), trasformando competenze scientifiche in soluzioni di intelligenza artificiale capaci di semplificare la gestione delle informazioni e della conoscenza.

Per noi, la ricerca non è soltanto un punto di partenza, ma un impegno costante: studiare, sperimentare e integrare competenze diverse per sviluppare tecnologie utili e concrete.

Innovare con responsabilità

Crediamo che il futuro dell’intelligenza artificiale non dipenda soltanto da ciò che la tecnologia può fare, ma anche da come scegliamo di utilizzarla.

Per questo, lavoriamo per sviluppare soluzioni che aiutino le organizzazioni a valorizzare i propri dati e le proprie conoscenze, con attenzione alla trasparenza, alla tracciabilità delle informazioni e alla centralità delle persone.

Un riconoscimento che guarda al futuro

Il B-Factor rappresenta per noi un incoraggiamento a proseguire questo percorso, dando valore alla ricerca, all’imprenditorialità femminile e a un’innovazione consapevole.

Ringraziamo la Fondazione Marisa Bellisario, il nostro team e tutte le persone che contribuiscono ogni giorno alla crescita di Logogramma.

La visione ci indica la direzione. La scienza ci offre il metodo. La responsabilità dà significato all’innovazione.

Da Napoli, continuiamo a costruire un’intelligenza artificiale al servizio delle persone e della società.

Riportiamo per esteso le motivazioni che hanno accompagnato la premiazione, di cui andiamo particolarmente orgogliosi. 

“Un’impresa deeptech fondata su un’idea controcorrente, che il linguaggio umano sia forse il cuore della relazione tra persone e macchine. Forse solo a Napoli poteva essere successo. Lei è una #linguista di formazione che ha scelto di tornare nel mezzogiorno invece di proseguire una carriera internazionale. Ha affrontato la doppia barriera di essere donna e umanista – in un settore di ingegneroni elettronici – e una cofondatrice Azzurra Mancini, con cui ha dato vita una piattaforma proprietaria, trasparente, indipendente da fornitori extra europei – sappiamo quanto è importante oggi. Che oggi lavora con grandi imprese per I principali programma di ricerca nazionale ed internazionale. La giuria premia – in Valentina Russo – una leadership che unisce il rigore scientifico visione anticipatrice, e responsabilità verso la propria terra, verso il Sud, e dimostra che il futuro dell’intelligenza artificiale può parlare una lingua profondamente umana.”

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